SABATO 29 OTTOBRE dalle 14.30 alle 17.30
Laboratorio di ascolto e attivazione del pavimento pelvico

-la radice del corpo, la culla dell’ anima –
Nel silenzio profondo del bacino, vive la nostra radice.
Un intreccio di muscoli, respiro ed emozioni che ci sostiene, ci ancora, ci permette di sentire.
Il pavimento pelvico non è solo una parte del corpo. E’ un linguaggio.
Parla di fiducia, di sicurezza, di presenza.
Parla del nostro modo di lasciarci andare o di trattenerci.
Biologicamente è la struttura che sostiene gli organi interni, che collabora con la postura, la respirazione,la vita stessa.
Ma quando il corpo si irrigidisce, quando la mente teme di cedere, questa base si tende, si chiude, trattiene.
E quando la fiducia manca, quando ci sentiamo soli, svuotati o stanchi, la radice perde tono come se non avesse più terra sotto di sé.
Nel pavimento pelvico abita la nostra storia. Qui si raccolgono emozioni non dette, le paure di appartenere, le ferite di vergogna, i desideri trattenuti.
Ogni tensione custodisce un messaggio. Ogni rilascio è un atto d’ amore.
Il corpo non mente: ci invita ad ascoltarlo, a tornare a noi, con dolcezza e accoglienza.
Energeticamente è la casa di due centri vitali:
*Il primo chakra, la radice =fiducia, sicurezza, stabilità
*Il secondo chakra, l’ acqua= emozioni, piacere, creatività
Prendersi cura del pavimento pelvico non è solo un lavoro fisico.
È un atto terapeutico, intimo, profondo.
Significa respirare fino alle radici, ascoltare le tensioni senza giudizio, lasciare che ciò che è rimasto trattenuto possa finalmente scorrere.
Ogni volta che si torna a sentire questa parte del corpo, si ritorna alla propria base, alla fiducia, all’ energia vitale.

